E' UNA STRAFIGA POLACCA...
ED E' ANCHE TRA LE DONNE PIU' INTELLIGENTI DEL PIANETA!
DODA, HA UN "QI" QUASI COME QUELLO DI EINSTEIN 
MA....
LA MATEMATICA LA USA SOPRATTUTTO PER CONTARE...
I TANTI SOLDONI CHE TIENE IN BANCA!
Doda Elektroda, all'anagrafe Dorata Rabczewska, E' TRA LE DONNE PIU' INTELLIGENTI DEL MONDO. La ventitreenne rockstar polacca dal fisico mozzafiato ha un quoziente d'intelligenza di poco inferiore a quello del Nobel Albert Einstein: 156 contro 160. Ben oltre la media, compresa fra 85 e 115. Tanto l'è bastato per essere invitata a far parte del "Mensa", il circolo riservato alle persone più acute del pianeta.
Abituata a calcare palcoscenici con minigonne e top mozzafiato, Doda non sembra affatto intimidita dalla compagnia di matematici, fisici ed economisti di fama mondiale. Con un passato su PLAYBOY,
fu lanciata dal reality Bar. Nel giro di pochi anni è diventata leader della rockband Virgin, vendendo milioni di copie e diventado in poco tempo la NUMERO UNO in patria ed in tutto l'est
europeo. I suoi concerti sono presi d'assalto. I video, sul modello Britney Spears, sono diventati il punto di riferimento per migliaia di teenagers. Il suo "ACUME" non è passato inosservato, tanto che la bella cantante si è fatta largo anche in televisione, dove ormai spopola in ogni programma e talk show.
Sposata con il portiere della nazionale di calcio polacca, all'apparenza da "velina", Doda abbina sostanza da scienziata mancata.
E' DUNQUE UN FALSO LUOGO COMUNE QUELLO CHE NON CREDE AL CONNUBIO TRA BELLEZZA ED INTELLIGENZA. Basta scorrere la lista dei soci del Mensa per averne la conferma. Fra le donne più intelligenti al mondo, ci sono infatti alcune attrici di Hollywood. Bellezze conclamate e cervelli fuori dall'ordinario. Come quello di Jodie Foster, enfant prodige della recitazione e quoziente ben superiore alla media. Apprezzata non solo per le splendide gambe accavallate in Basic Instict , ma anche per l'impegno umanitario che porta avanti da diversi anni è Sharon Stone, che ha un quoziente intellettivo pari a 154. Appena superiore a quello della collega Geena Davis (140): l'indimenticabile protagonosta di Thelma e Louise.
E SE NON FOSSE SUFFICIENTE...
...Il Q.I. più alto nel mondo è
pur SEMPRE di una donna: con 228 punti!
Marilyn Vos Savant 
anche LEI SUPER BELLA E INTELLIGENTE!
E' citata nel Guinness dei Primati per avere il Q.I. più alto al mondo (228). E' moglie di Robert Jarvik, l'inventore del cuore artificiale Jarvick 7. Scrive anche per la rivista "Parade" dove cura la rubrica settimanale "Ask Marilyn".
BECCATEVI QUESTA!
OMINIDI DA QUATTRO SOLDI!
In merito, Vi consiglio di andare a leggere su questo link: www.milleeungiorno.splinder.com/archive/2005-01
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25 NOVEMBRE 2007
Giornata internazionale
contro la violenza sulle donne
Per approfondimenti visita:
http://www.nonprofitonline.it/bd/getFile.php?idroot=4222360&idramo=4233880&idelem=i18&iddoc=11
http://italy.indymedia.org/news/2004/12/689239.php
Vogliamo lanciare un appello a tutte le donne e a tutti gli uomini che hanno preso distanza dalla violenza perché la giornata mondiale contro la violenza sulle donne diventi un momento di mobilitazione generale, visibile, forte, partecipata:
Tutte e tutti in piazza
In tutte le città italiane
Domenica 25 novembre 2007
per una legge per il riconoscimento di reato dello stalking;
più risorse per i centri antiviolenza e per le reti del territorio.
http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article1049
VAI A VEDERE QUESTO VIDEO!http://www.amnesty.it/campagne/donne/onemanfight.html

Il Numero Verde del Ministero delle Pari Opportunità
per chi è soggetto o testimone di violenza.
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"L'assassino non bussa: ha le chiavi di casa"
La famiglia, cellula costitutiva della cultura patriarcale, è la sede indiscussa della violenza degli uomini contro le donne, violenza che accomuna latitudini, etnie, religioni e classi sociali. Denunciamo che questa violenza non è un allarmante fenomeno sociale degli ultimi tempi ma una realtà costruita in millenni di storia, che affonda le radici ovunque. Riusciremo ad estirparle e a sconfessare il terrorismo familiare, nonostante abbia complici innumerevoli.
La strategia vaticana che riporta le donne sottomesse in casa, la deriva delle destre che protegge e rinforza i ruoli tradizionalisti che vogliono la donna come subalterna, il silenzio troppo spesso complice della nostra società, il razzismo sempre meno strisciante e sempre più esplicito che cerca di convogliare il biasimo sociale sugli stranieri, le minoranze, i più deboli... E nessuno si senta escluso.
Cercare di restare neutrali su un evento di violenza equivale a tollerarla e a legittimarla. Non c'è mai nessuna giustificazione alla violenza degli uomini contro le donne.
E POI...IMPARATE A DIFENDERVI!
http://www.vietvodaotreviso.com/Quaderno%20tecnico/difesa_personale.htm
Il primo principio filosofico della difesa personale è per così dire un principio “pacifista”; le situazioni di pericolo vanno evitate ad ogni costo, e lo scontro fisico deve essere solo l’extrema ratio per salvare la vostra incolumità.
Testo tratto da "Difesa personale" del Dott. Giandomenico Bellettini. Presidente della I.A.K.S.A. Italia


NoN
se
ne
può
più
di...
UOMINI DEL CAZZO PORTATI A CREDERE DI POTER FARE CON LE DONNE QUELLO CHE VOGLIONO!
In Messico e in Spagna, in Italia, in Africa, ovunque!
BASTA!!!
Ciudad Juárez, città messicana al confine con gli Stati Uniti, è stata definita dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani “capitale dei crimini contro le donne”. Dal 1993, si registrano oltre 400 donne uccise - spesso dopo essere state torturate stuprate e mutilate - e oltre 600 scomparse. L’organizzazione Nuestras Hijas de Regreso a Casa - Associazione di parenti e amici delle donne assassinate lancia un appello:
Noi, le famiglie che partecipano al movimento, abbiamo trasformato in forza il nostro dolore; ci siamo dovute scontrate dapprima con il brutale assassinio delle nostre figlie, e poi con l’inettitudine, l’intransigenza, l’occultamento, la corruzione e l’indifferenza di funzionari e autorità.
Ci è difficile esprimere con le parole il dolore devastante provocato dal sapere le nostre figlie morte assassinate in tali circostanze, è una sofferenza che non si estingue, e non possiamo evitare le lacrime ogniqualvolta pensiamo a loro o guardiamo i loro oggetti personali e le loro foto. Siamo angosciati e addolorati al solo immaginare come possano essere stati gli ultimi momenti delle nostre figlie uccise con la tortura, e viviamo senza vivere...
Manteniamo la speranza che un giorno si faccia giustizia per la sparizione e la morte prematura delle nostre figlie, perché sarà l’unico modo di recuperare la nostra stessa vita. Solidarietà per chi, anche senza essere nostre compagne, condivide in questo momento il dolore di aver visto strappato un pezzo della propria vita.
La società civile e le ONG esortano lo Stato messicano a frenare l’impunità che vige sugli omicidi delle donne di Ciudad Juarez e i soprusi di cui sono oggetto i familiari delle vittime e i difensori dei diritti umani.
Femmicidio e femminicidio: è in corso un grande dibattito nel movimento delle donne e in quello femminista sul modo di chiamare gli assassinii contro le donne a causa del loro sesso. Alcuni autori si basano sulla terminologia utilizzata da Jill Radford Diana Russell, autrici del libro Femicide: The Politics of Woman Killing, del 1992. Marcela Lagarde, teorica antropologa e deputata messicana, stabilisce che la categoria femminicidio è parte del bagaglio teorico femminista introdotto dalle suddette autrici statunitensi sotto la denominazione di femicide, che, tradotto in italiano è femmicidio, termine omologo a omicidio che significa omicidio di donne. Tuttavia, per mostrare una differenza con questo termine, Lagarde ha scelto la parola femminicidio per parlare di genocidio contro le donne, che lo converte in un concetto di significato politico. Da Mujereshoy, Paola Dragnic.
MA L'ITALIA NON RESTA INDIETRO IN QUESTO TRAGICO PRIMATO...
Sul settimanale Panorama esce un reportage dedicato alla
MATTANZA DELLE DONNE
La violenza di genere colpisce sempre più duramente e l'inferno spesso si consuma tra le mura domestiche.
Scrive Vera Schiavazzi: "nei primi mesi del 2007 le donne uccise in Italia sono state 57. In 47 casi i loro assassini sono stati arrestati, dieci sono ancora liberi". Una vera e propria strage delle innocenti, non è una consolazione il fatto che questa drammatica escalation di violenze non è soltanto italiana, anche in Spagna torna a imporsi all'attenzione della cronaca l'emergenza, dopo i dati allarmanti diffusi dall'Osservatorio nazionale spagnolo della violenza sulla donna, che riportano circa una vittima ogni sei giorni.
La panoramica si allarga quando si leggono i dati della Polizia di Stato sui tentati omicidi, cresciuti del 37 per cento, e sui casi di lesioni: 10.383. Per non parlare dei numeri che riguardano le violenze sessuali. In sei mesi gli stupri e gli abusi denunciati sono 1.242. Un numero drammatico se si pensa che il 31,9 per cento delle donne dichiara di avere subito violenza nel corso della vita e il 93 per cento non ha presentato denuncia alle forze dell'ordine (Istat 2007).
Abbandono, separazione e rifiuto sono le motivazioni che si trovano dietro al 33 per cento dei delitti degli uomini sulle donne, che per la maggior parte sono loro mogli, fidanzate o ex. Il femminicidio, così lo chiamano gli esperti, può avere anche cause indefinite e soprattutto nascere in contesti "normali". L'assassinio di Garlasco ne è l'esempio più eclatante e per questo richiama tanta attenzione dall'opinione pubblica.
Per interrompere questa scia di sangue si muovono le diverse istituzioni: negli ospedali nascono centri che curano e accolgono le vittime delle violenze, vigili urbani e polziotti sono istruiti per riconoscere i primi segni di maltrattamenti, i centri antiviolenza (www.women.it/centriantiviolenza) si diffondono sul territorio. La proposta del ministro Barbara Pollastrini, sostenuta da entrambi i Poli, per combattere con uno strumento legislativo le molestie persecutorie, lo stalking, sta seguendo il suo iter in Parlamento.
Il termine inglese “stalking” (letteralmente: perseguitare) indica quegli atteggiamenti tramite i quali una persona affligge, perseguita un’altra persona con intrusioni, appostamenti, tentativi di comunicazione ripetute e indesiderate, come ad esempio lettere, telefonate, e-mail, sms, tali da provocare nella "vittima" ansia e paura, e da renderle impossibile il normale svolgimento della propria esistenza. Lo stalker può essere un un conoscente, un collega, un completo estraneo, oppure nella maggior parte dei casi un ex-partner. In genere essi agiscono per recuperare il rapporto precedente o per vendicarsi per essere stati lasciati. Alcuni stalker agiscono con l'intento di stabilire con una relazione sentimentale, questi sono individui che in genere hanno gravi difficoltà nell'instaurare un normale relazione. Altri, invece, possono soffrire di gravi disturbi mentali che li inducono a credere con convinzione all’esistenza di una relazione, che in realtà non c’è, o comunque alla possibilità di stabilirne una. Altri stalker molestano persone conosciute o sconosciuti allo scopo di vendicarsi per qualche torto reale o presunto.
Comportamenti a rischio Stalking: quando si cerca di stabilire una relazione con qualcuno, la maggior parte delle persone è in grado, dopo alcune risposte negative, di comprendere che l’altra persona non è interessata. Continuare a insistere ulteriormente può significare dare inizio a una condotta di stalking.
Alla fine di una relazione, è normale sentirsi particolarmente depressi e turbati, e si cerca in ogni modo di ristabilire un contatto con la persona. Però, dopo alcuni vani tentativi di riavvicinamento, ed in un tempo relativamente breve, una persona "normale" riesce ad accettare la fine di una relazione. Tentativi ulteriori di comunicare con l’ex-partner o di imporre la propria presenza o le proprie attenzioni dopo questo periodo possono configurare una condotta di stalking, se l’altra persona ha specificato chiaramente di non essere interessata. Lo stalking produce sempre ansia o paura nelle vittime. Questo aspetto lo differenzia dalle normali interazioni sociali. Questi comportamenti possono protrarsi per mesi o anni, il che mette in luce l'"anormalità" di queste condotte.
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Dieci milioni di donne tra 14 e i 59 anni hanno subìto nel corso della vita violenze, molestie o ricatti sessuali. A rivelarlo è l'Istat, nel rapporto presentato questa mattina in occasione della giornata parlamentare contro la violenza alle donne a Montecitorio. Dallo studio (che ha preso in esame i dati dal 1997 al 2002) emerge un quadro inquietante. Per le donne il luogo più insicuro non è un vicolo buio o un parco di notte, ma il posto di lavoro. Secondo l'Istituto di statistica 900 mila donne hanno subito ricatti sessuali per essere assunte o per avanzare di carriera.
Per quanto riguarda invece gli stupri o i tentativi di violenza carnale sono 500 mila le donne che hanno denunciato di aver subito questa esperienza. Un dato in aumento, ma, come ha spiegato la direttrice dell'Istat Linda Laura Sabbadini, "la crescita delle denunce non è necessariamente indice di crescita di violenza: le denunce possono aumentare perché le donne scelgono di denunciare di più rispetto al passato". Dallo studio emerge anzi un segnale positivo: "Dal 1997 al 2002 - ha spiegato ancora la Sabbadini - c'è stata una diminuzione delle molestie fisiche sessuali e dei tentati stupri, soprattutto grazie ai profondi cambiamenti legislativi, alla rottura dell'omertà su questo tema e all'intensa attività dei centri antiviolenza".
Un importante deterrente nei cinque anni presi in esame dalla ricerca è stata la crescita dell'occupazione femminile che ha reso più problematico il tentativo di ricatti sessuali al momento dell'assunzione, facendoli diminuire. In soccorso delle donne negli ultimi anni è intervenuta anche la tecnologia. Nel caso delle telefonate oscene, ha sottolineato ancora Linda Laura Sabbadini, "la possibilità di indentificare il chiamante ha avuto un effetto deterrente".
Malgrado questi segnali positivi, nel complesso i dati rimangono però preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda la violenza carnale vera e propria. "Per gli stupri - ha spiegato ancora la direttrice centrale dell'Istat - ci troviamo davanti ad uno zoccolo duro. Fatta eccezione per quello commesso da estranei (un'assoluta minoranza, solo il 3,5%), quello 'classico', perpetrato da amici, conoscenti o ex fidanzati, si ripete nel tempo e con una frequenza elevata, spesso più che settimanale, in luoghi familiari alla vittima".
(Repubblica.it, 23 novembre 2006)
TUTELA DELLE DONNE, COLMARE IL VUOTO NORMATIVO
Intervista di: Francesca Smacchia e Paola Venanzi
Un grazie particolare lo rivolgo a Taanith... Si, l'ho presa la tua mano RUGGERO e ti ringrazio di cuore per il tuo sostegno. Paradossalmente ti chiami come mio fratello maggiore, "Ruggero", che raramente, per non dire mai, mi ha teso la mano... Anzi, da piccoletta, un giorno che i miei erano in ospedale e lui doveva vestirmi, mi slogò un braccio perchè io facevo i capricci... Non ricordo bene, ma forse volevo solo giocare... Fatalità, fui portata anch'io in ospedale per il mio braccino slogato... Malgrado ciò, ho continuato a "SPERARE" in un riavvicinamento con lui ma recentemente mi è arrivata l'ennesima delusione: mi ha detto e promesso delle cose ad agosto che, neanche un mese dopo, si è rimangiato senza colpo ferire... Ed io sono rimasta di nuovo FERITA E ALLIBITA DAVANTI ALLA SUA GRANDE AMBIGUITA' E INSENSIBILITA' NEI MIEI CONFRONTI... Pensa che poi, nella vita, il più delle volte mi sono sempre innamorata e/o rapportata a dei pezzi di stronzi da manuale che, alla stregua dei miei fratelli, hanno inesorabilmente riaperto la ferita ... tanto per ripetere il copione nevrotico e farmi del male, portandomi a colpevolizzarmi all'infinito...
Per come mi sento oggi, ho deciso di PRENDERE DEFINITIVAMENTE LE DISTANZE SIA DAI MIEI FRATELLI CHE DA MIA MADRE CHE CONTINUA IMPERTERRITA A SERVIRLI E A RENDERSI LORO SCHIAVA... NON LI CERCHERO' PIU' PERCHE' L'HO FATTO SEMPRE FINO AD ORA E CIO' CHE HO RACCOLTO E' STATO SOLO DELLA MERDACCIA IN FACCIA... Mai una mail, una telefonata alla sorella lontana, nemmeno di recente quando è nato un nuovo nipotino al quale, sotto mio suggerimento, è stato dato il nome di mio padre, Antonio, scomparso proprio due anni fa.
MAI una carezza, una carineria offerta con sincerità alla sorella che, a differenza loro,
ORA, SARANNO CONTENTI TUTTI COLORO CHE - CON ESTREMA SENSIBILITA' - MI HANNO ETICHETTATA COME "ARRABBIATA ATAVICA"... ECCO PERCHE' SONO ARRABBIATA "SIGNOR EDITORE DEL CAZZO!" E LA RINGRAZIO PER AVERMELO FATTO NOTARE; SA, NON ME NE ERO MICA ACCORTA PRIMA CHE ME LO DICESSE LEI CHE ERO ARRABBIATA FRADICIA, MACCHE'!... PENSI, NEANCHE IL MIO PSICOLOGO ERA STATO COSI' INTUITIVO COME LEI DA FARMELO CAPIRE! POCO MALE SE A LEI NON INTERESSA CIO' CHE SCRIVO, SE NON SI E' NEMMENO PRESO LA BRIGA, PER EDUCAZIONE, DI RISPONDERE ALLE MIE VARIE EMAIL NELLE QUALI LE CHIEDEVO COSA PENSAVA DEI MIEI ELABORATI, CHE MI SONO DISTURBATA DI FOTOCOPIARE - A MIE SPESE! - NON RESTITUENDOMELI NEMMENO E CHE QUASI SICURAMENTE NON SI E' NEMMENO SCOMODATO DI LEGGERE... FORSE LI HA DIRETTAMENTE CESTINATI DOPO CHE SONO USCITA DAL SUO UFFICIO... PAZIENZA!
ORA ANCHE LEI FARA' PARTE DELLA SCHIERA DI QUEI "GENTILI SIGNORI" CHE HO AVUTO LA FORTUNA DI INCONTRARE SULLA MIA STRADA... "SIGNORI" CHE, STANDO ALLA LORO GRANDE UMANITA', E' MEGLIO PERDERE CHE TROVARE!
LE AUGURO TANTA BUONA FORTUNA, "SIGNOR EDITORE", A LEI E A TUTTI GLI ALTRI PERSONAGGI SCIOCCHI, SQUALLIDI E VANESI IN CERCA D'AUTORE COME LEI CHE, DAVANTI ALLA MIA DISPONIBILITA' E BUONA FEDE, SI SONO PERMESSI DI PRENDERMI PER IL CULO, DICENDOMI UNA COSA PER POI FARNE UN'ALTRA...
LE FACCIO I MIEI PIU' SENTITI COMPLIMENTI PER LA SUA COERENZA E ONESTA'; LE AUGURO SOPRATTUTTO DI CONTINUARE A RACCOGLIERE TUTTO CIO' CHE SEMINA INTORNO A LEI: CHE IL SUCCESSO CHE LA CONTRADDISTINGUE, PER ORA, POSSA DURARLE IN ETERNO... MA NON SULLA TERRA, NEMMENO NELL’INFERNO, BENSì IN QUEL LIMBO IN CUI DANTE RELEGAVA GLI IGNAVI CHE TANTO DISPREZZAVA… COSI’ COME OGGI VI DISPREZZO IO! CON OGNI MIA CELLULA!
LE AUGURO, INFINE, A LEI E A TUTTI QUELLI CHE HO INCONTRATO NELLA MIA VITA CHE LE SOMIGLIANO, DI NON PROVARE MAI NEMMENO IN MINIMA PARTE IL MALE - INCONSAPEVOLE? - CHE SEMINATE SULLA VOSTRA STRADA... PERCHE' SE QUEL GIORNO DOVESSE ARRIVARE, NON CREDO CHE SARETE MUNITI DEGLI STRUMENTI NECESSARI PER VENIRNE FUORI VINCENTI. COME INVECE RIESCO A FARE IO DA UNA VITA, SCONFIGGENDO PERSINO UN BRUTTO CANCRO ALL'ETA' DI UNDICI ANNI E SUPERANDO CUM LAUDE TRE ANNI CONTINUI DI CHEMIOTERAPIA! CON LE MIE FORZE DA BAMBINA! ALTRO CHE STORIE E BESTSELLERS, SIGNOR EDITORE DEL CAZZO! SEMPLICEMENTE, LEI COME TANTI ALTRI SIMILI A LEI, NON HA NE LE PALLE NE IL CERVELLO PER POTER ESSERE DEFINITO UOMO! QUESTO DISCORSO VALE ANCHE PER QUELLE PRESUNTE DONNE CHE PENSANO DI AVERE LE PALLE AL POSTO DELLA FIGA E NON HANNO NE LE UNE NE L’ALTRA: QUELLE CHE SI VANTANO DI UNA RICCHEZZA CONQUISTATA SPOSANDO UN UOMO RICCO CHE POI SI DIVERTONO A TRADIRE E A SMINUIRE IN PUBBLICO - NE HO INCONTRATA DI RECENTE UNA DEL GENERE A GINEVRA CON LA QUALE HO RISCHIATO DI DOVERCI LAVORARE! - OPPURE QUELLE CHE CONTATTI PER CONDIVIDIRE, IN MODO TRASPARENTE E LEALE, UNA IDEA LAVORATIVA - CHE, GUARDA CASO, A LORO NON ERA VENUTA IN MENTE FINO A QUANDO NON GLIENE HAI PARLATO TU! PUR LAVORANDO DA ANNI IN UN SETTORE CHE IO CONOSCO DA POCO E PER GIUNTA SOLO PER PASSIONE! - E CHE OPERANO CON AMBIGUITA' ALLE TUE SPALLE, SFRUTTANDO, FINO A PROVA CONTRARIA, LA TUA IDEA E I TUOI NEURONI A LORO VANTAGGIO...
BUONA FORTUNA A TUTTI VOI, UOMINI E DONNE, PEZZI DI MERDA DI OGNI DOVE!
MA RICORDATEVI CHE LA RUOTA GIRA E QUESTA POVERA INGENUA CHE ORA SI SFOGA SOLO IN UN MODESTO BLOG, DA LEI CREATO POCHI MESI FA, UN GIORNO POTREBBE AVERE LA SODDISFAZIONE DI RENDERVELA CON GLI INTERESSI, LA MERDA IN FACCIA INTENDO, SI PROPRIO QUELLA CHE ORA IGNORATE E/O PENSATE DI AVER GETTATO IMPUNEMENTE SU DI LEI...