ANACHONDITA: PURA VIDA Y GASOLINA! ;o)

Mi sono spompata le tette con la solita routine! Ecco perchè è da un pò di giorni che meditavo di fare qualcosa di diverso, di mai provato, di eccitante, di travolgente, di orgasmico: e già, avete indovinato! Dare vita al mio Blog! Un Blog tutto mio come la mia Anachondita... E sapete chi è Lei? Anachondita? E' tutta SALE e VITA!!! Appunto: PURA VIDA Y GASOLINA! Come me, of course!!!
domenica, 29 novembre 2009

"APERITIVO STELLARE" CON L’ASTROLOGA LIDIA FASSIO

"Aperitivo Stellare" sul "Trova Roma"
Dai un'occhiata a:
http://www.trova-roma.com/public/-Eventi-a-Roma-.html
e... partecipate numerosi!


astrologia1
AMICI APPASSIONATI DI ASTROLOGIA!
CHE NE DITE DI FARE UN SALTO???
A PRESTO! ;O)

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Giovedì 3 dicembre - Ore 17.00
A “BE BOOP FASHION GIRL”…
Via Ginori, 59 (zona Testaccio)


...INCONTRO CON L’ASTROLOGA LIDIA FASSIO

Studiosa di psicologia, mitologia e medicina psicosomatica, nonché allieva di Lisa Morpurgo e Fondatrice di Eridano School, prima scuola italiana di Formazione di Astrologia, per presentare i calendari e le agende astrologiche 2010 e offrire a chi lo vorrà una breve analisi astrologica.
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astrologia2E, successivamente, alle ore 20.00
presso la LIBRERIA RGB46
(a solo 50 mt da “Be Boop Fashion Girl”)
Piazza Santa Maria Liberatrice, 46


"APERITIVO STELLARE"
con Lidia Fassio
nell’ambito della mostra "Le carni" di Tommaso Garavini,


con opere ispirate al V canto dell’Inferno della Divina Commedia e alla storia del tragico amore di Paolo e Francesca. La mostra consentirà di associare l’astrologia, quale strumento di auto-conoscenza e di trasformazione, all’arte e all’amore.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare allo: 06/60653615.
Orario apertura negozio: 10:00 – 13:00 e 16:30 – 20:30
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mercoledì, 04 novembre 2009

NOVITA' "BE BOOP"!

NOVITA'
"BE BOOP"!
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Per coloro che abitano a RM, basterà farmi visita in Via Ginori 59 (zona Testaccio), orari di apertura: 10/13 e 16:30/20:30, domenica e lunedì pomeriggio chiuso, tel. 06/60653615. Email: solanna@hotmail.com
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NON PENSARCI DUE VOLTE!Boop8

Vieni a trovarci quanto prima
Per info: telefona alloBoop 14 06/60653615.


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Via Ginori, 59
(Testaccio) - Roma
Orario di apertura:
10:00 – 13:00
16:30 – 20:30


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domenica, 01 novembre 2009

IL MIO HALLOWEEN A... "BE BOOP!"

IL MIO HALLOWEEN A... "BE BOOP!"DSCN0654DSCN0681hallo3Hallo10hallo13hallo19






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venerdì, 30 ottobre 2009

PRENOTA IL TUO TRUCCO DI HALLOWEEN A "BE BOOP"!‏

halloween-makeup-looks-and-ideas-3PRENOTA IL TUO TRUCCO DI HALLOWEEN A "BE BOOP"!‏
Se pensi di poter visitarci sabato pomeriggio in Via Ginori 59, Roma, ti chiediamo di confermarci la tua partecipazione e di indicarci l'orario in cui probabilmente passerai entro le ore 13 di venerdì 30 ottobre, allo scopo di poter organizzarci bene per rispondere alle varie aspettative.

Inoltre, indicaci quale tipo di trucco in linea di massima vorresti veder realizzato su di te: strega sexy, pirata, diavolessa, cat woman, etc.
Per ogni tipologia di trucco abbiamo bisogno di materiale specifico che cercheremo di procurarci per soddisfarti come meriti.

Per le più timide invece, la nostra visagista volentieri halloween_make_uprealizzerà un trucco standard o da sera.

Insomma, a Be Boop ogni tuo desiderio può divenire realtà!

Vieni e lo scoprirai!

Ti aspettiamo!
 

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dalle 16:30 alle 20:30

Via Ginori, 59 (Testaccio)

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Facebook: www.facebook.com/events.php?ref=sb#/event.php?eid=162672463399&index=1

Tel. 06/60653615


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Via Ginori, 59 (Testaccio) - Roma

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lunedì, 26 ottobre 2009

FESTEGGIA HALLOWEEN CON “BE FASHION…BE BOOP” E SARAI LA « STREGA » PIU’ BELLA DELLA NOTTE!


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Sabato 31 OTTOBRE 2009
dalle 16:30 alle 20:30
Via Ginori, 59 (Testaccio)


Halloween è una notte speciale, per streghe e vampiri...

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mercoledì, 02 settembre 2009

IN CARCERE PER AVER UCCISO UN CANE. PRIMA VOLTA IN ITALIA

cuccioloIN CARCERE PER AVER UCCISO UN CANE.
PRIMA VOLTA IN ITALIA

Massacrare un cucciolo di cane davanti a tutti, per poi lasciarlo agonizzante in un cassonetto.cucciolo2


27 agosto 2009 - Fino a due anni fa per fatti del genere si rischiava soltanto una multa. Poi nel 2004 è arrivata la legge 189, che innalza le sanzioni pecuniarie e introduce la possibilità di condanna al carcere fino a tre anni per chi maltratta, tortura e uccide gli animali “di affezione”: i cani e i gatti.

Antonino S., quarantenne cagliaritano, docente di ingegneria all’università, forse non si era aggiornato. O forse pensava che la legge sarebbe rimasta lettera morta.
Il 12 ottobre ha deciso di compiere un gesto di vendetta contro Giorgio Giambroni, suo condomino in uno stabile alla periferia di Cagliari.

Un rapporto difficile, quello tra il professore e Giambroni: questioni relative alle spese di condominio, “futili sciocchezze” le definisce ora Giambroni: “Sono più di 350 le denunce che tutti noi condomini abbiamo dovuto sporgere contro S.: io mi opponevo a lui per le decisioni condominiali, e lui si vendicava danneggiando le macchine, il cortile, i campanelli. Non solo i miei: il professore era in contrasto con tutti gli abitanti del condominio”.

Fino a quel giorno la rabbia del professore si era sfogata solamente su oggetti inanimati. Ma dopo l’ennesima visita infruttuosa alla stazione dei carabinieri, da cui cercava sostegno per i suoi contrasti con Giambroni e gli altri condomini, qualcosa scatta nella mente del professore.

Raggiunge con il suo scooter via Su Planu ed entra nella rampa delle scale. E’ l’ora di pranzo. Giambroni tiene in cortile due cani, una vecchia meticcia e la sua cucciola di 10 mesi: quando si allontana per la pausa pranzo alla più giovane mette “una leggera catenella per impedirle di uscire in strada e perdersi, come era già accaduto. Mentre la madre ormai è abituata, non si allontana, e posso lasciarla tranquillamente senza catena” spiega Giambroni.

Antonino S. si avventa sulla piccola Travanera. La cagnetta ha 10 mesi, pesa 3 chili, non può scappare perché è legata: non ha scampo. Il professore la strattona per strapparla alla catena, che cede subito. La signora Gabriella, una vicina, si affaccia alla finestra e urla di lasciare la cagnolina, ma il professore continua imperturbabile. “Mi hanno raccontato che la cagna adulta si gettava tra le gambe di S. per cercare di fermarlo e di salvare la figlia ma è di taglia minuscola, non poteva riuscirci. E i condomini urlavano di lasciar stare il cane, ma S. non li ascoltava. Quel giorno – aggiunge – era il compleanno di mio figlio”. Il professore sbatte l’animale sul muro ripetutamente, poi se lo carica sullo scooter e lo getta nel primo cassonetto della spazzatura che incontra.

La signora Gabriella nel frattempo non rimane con le mani in mano: chiama i carabinieri segnalando l’accaduto. Il maresciallo arriva sul posto, trova il professore, gli chiede dov’è il cane. “Mi è caduto dallo scooter”, risponde
S., e si dilegua. L’ufficiale sente puzza di bruciato, controlla i cassonetti, trova la cagnetta agonizzante.

Inutile la corsa verso il veterinario: “Mi hanno chiamato per dirmi che non potevano far nulla, la spina dorsale era fratturata in più punti. Avevano bisogno dell’assenso del proprietario – si commuove Giambroni – per poterla sopprimere. E così l’ho dato”.

Il professore viene denunciato: è accusato di furto pluriaggravato per aver sottratto il cane al suo padrone e di maltrattamenti per averlo ucciso. Ma ancora “in stato di libertà”.

La signora Gabriella il giorno dopo chiama l’Ente nazionale protezione animali, che si interessa al caso e muove subito lo studio legale Rovelli (che patrocina gratuitamente l’associazione): in caso di processo, l’Enpa si costituirà parte civile.

Le indagini sul professor S. proseguono, e il 24 ottobre il Gip Maria Chiara Manganiello firma un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: il professor S. viene ritenuto socialmente pericoloso, e per lui si aprono le porte del Buoncammino, la casa circondariale di Cagliari.

cuccioloSi tratta della prima persona in Italia arrestata e detenuta in carcere per il reato di maltrattamento su animali: un importante traguardo per tutte le associazioni animaliste che hanno combattuto prima per l’approvazione e poi per l’applicazione della legge 189.


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Nella galleria dei filosofi del passato “che stavano dal lato giusto”, secondo la prospettiva del moderno pensiero animalista, Montaigne occupa immancabilmente un posto di primo piano; le antologie e gli excursus storici dedicati ai rapporti tra uomo e mondo animale elogiano il suo «dispiacere» per le sofferenze delle bestie come manifestazione di un'eticità aperta e dolente, di un animo capace di percepire come male il dolore altrui e di odiare la crudeltà, «e per natura e per ragionamento, come il più grave di tutti i vizi».

Il fatto che egli estenda tale simpatia a tutte le creature, in particolare, lo fa considerare come il più diretto predecessore di Bentham lungo il cammino che porta all'accettazione del principio secondo il quale ogni essere senziente, indipendentemente dall'aspetto del corpo, dalla razionalità o dal ruolo nell'ordine del mondo, ha interessi degni di essere presi in considerazione dalla morale e tutelati dal diritto.

In questi ritratti un po' schematici, fondati essenzialmente su alcuni passi del saggio Della crudeltà e dell'Apologia di Raymond Sebond che i filosofi del secolo successivo giudicarono più che altro paradossali, Montaigne viene considerato come uno dei primi pensatori capaci di svincolarsi dallo “specismo”, ossia dal pregiudizio che vuole gli esseri umani, comunque li si voglia definire ma solo per il fatto di essere tali, portatori unici, o almeno largamente privilegiati, del diritto a essere trattati secondo giustizia.

Il dolore degli altri può essere sentito come un male solo da chi si pone in una condizione di comunicazione e di apertura emotiva e sa percepire senza mediazione intellettuale l'eloquente, ma non verbale, messaggio delle lacrime, «non soltanto vere, ma comunque siano, o finte o dipinte».

La simpatia, che non ha bisogno di una piena conoscenza della verità per nascere, è in grado di cogliere i silenziosi messaggi del corpo e di dar voce a chi ne è privo, fornendo perciò l'indispensabile movente di ogni azione morale. Nei Saggi l'espressione più celebre della simpatia è assai significativamente connessa al tema della muta eloquenza: «Quanto a me, non ho mai potuto veder senza dispiacere inseguire e uccidere neppure una bestia innocente, che è senza difesa e dalla quale non riceviamo alcuna offesa. E quello che accade comunemente, che il cervo, sentendosi senza fiato e senza forza, non avendo più altro scampo, si rimette e si arrende a noi stessi che lo stiamo inseguendo, chiedendoci grazia con le sue lacrime, […] questo mi è sempre sembrato uno spettacolo spiacevolissimo».

A mio parere, questo passo acquista un senso più ampio e vivo se lo si accosta al seguente, nel quale si dipinge una compassione per vittime umane, ma rese simili agli animali con l'essere ridotte al silenzio dalla ferocia dei tempi: «Io non immagino alcuna condizione tanto insopportabile e orribile per me quanto quella di aver l'anima viva e afflitta, senza modo di manifestarsi; come direi di coloro che sono mandati al supplizio dopo che è stata loro tagliata la lingua […] e come quei miseri prigionieri […] tenuti […] in una condizione e in un luogo dove non hanno alcun mezzo di esprimere e dichiarare i loro pensieri e la loro miseria».

Il porsi al di fuori della comunicazione è dunque condizione per esercitare l'ingiustizia, come scrive Plutarco: «Per di più, crediamo che i suoni e le strida che gli animali emettono siano voci inarticolate, e non piuttosto preghiere, suppliche e richieste di giustizia». E non sarà dissimile il giudizio di Rousseau, che parlerà del lungo esercizio con cui l'uomo, «[mettendosi] le mani sugli orecchi, e [ragionando] un po'», riesce a isolarsi dalla sofferenza altrui e «dice in segreto, al vedere un uomo che soffre: “Muori, se vuoi; io sono al sicuro”».

Splendida, nella sua stupefatta e disarmata percezione dell'ingiustizia, è infine la declinazione del medesimo tema immaginata da un grande “figlio” di Montaigne, Cervantes. Il cane Berganza, al quale è concesso per una notte il miracolo di parlare, racconta la sua esperienza di guardiano: non le bestie feroci ma i pastori stessi, «lupi da cui gli animali non potevano guardarsi», sgozzano le pecore del padrone. «Non c'erano lupi, ma il gregge si assottigliava; avrei voluto rivelare la verità ma ero muto. Tutto ciò mi teneva pieno di meraviglia e di angoscia. “Mi aiuti Iddio! - dicevo fra me - Chi troverà un rimedio a tale malvagità?”».

Tratto da: Compassione e comunicazione nelle riflessioni di Montaigne sugli animali di Gianfranco Mormino.

SI RICORDA INOLTRE I PUNTI PRINCIPALI DELLA NUOVA LEGGE CONTRO I MALTRATTAMENTI DEGLI ANIMALI

MALTRATTAMENTO E DOPING
reclusione da 3 mesi a un anno o multa da 3.000 a 15.000 euro per chi provoca una lesione a un animale, un danno alla sua salute, sevizie, fatiche, lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. La pena aumenta della metà in caso di morte dell’animale.

ABBANDONO
arresto fino a 1 anno o ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

DETENZIONE INCOMPATIBILE CON LA NATURA DEGLI ANIMALI E PRODUTTIVA DI GRAVI SOFFERENZE
arresto fino a 1 anno o ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Le sanzioni si applicano anche ai casi previsti dalle leggi speciali (caccia ecc.).

SPETTACOLI O MANIFESTAZIONI da cui derivano sevizie o strazio per gli animali reclusione da 4 mesi a 2 anni e multa da 3.000 a 15.000 euro. La pena viene aumentata di un terzo in caso di scommesse o morte dell’animale.

UCCISIONE PER CRUDELTÀ

reclusione da 3 a 18 mesi. Contrariamente a prima, non si fa più distinzione tra uccisione di animale altrui e uccisione di animale proprio senza maltrattamento (ad esempio se l’animale non malato veniva soppresso su richiesta del proprietario da un veterinario) o di animale “di nessuno”. Ora tutti questi casi vengono sanzionati indistintamente.

COMBATTIMENTI TRA ANIMALI e competizioni non autorizzate
reclusione da 1 a 3 anni e multa da 5.000 a 160.000 euro per chi promuove, organizza o dirige il combattimento. La pena aumenta di un terzo se sono presenti minorenni o persone armate.

ALLEVAMENTO, ADDESTRAMENTO, FORNITURA DI ANIMALI PER COMBATTIMENTI
reclusione da 3 mesi a 2 anni e multa da 5.000 a 30.000 euro.

PRODUZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE E IMPORTAZIONE DI PELLI DI CANE O GATTO
arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 5.000 a 100.000 euro, con confisca e distruzione del materiale.

SPERIMENTAZIONE SENZA ANESTESIA NON AUTORIZZATA

reclusione da 3 mesi a 1 anno o multa da 3.000 a 15.000 euro.


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mercoledì, 11 marzo 2009

ATTENTO A TE: SE MI SCOPI A

UE' BAHAR! CHE FAI? MI MONTI CON LA FORZA?
Se mi ami ti mordo...MACCHE' DICI SILKI! TE DO SOLO UNA RIPASSATINA, COSì TANTO PER AMMAZZARE IL TEMPO!... IO VENGO DALL'EST, DALLO ZOO DI BUDAPEST, E LO SAI COME SIAMO "CALIENTI" NOI "MACHI FELINI" DELL'EST! CE PIACE IL "SESSO D'ASSALTO", QUELLO A SORPRESA, E CE PIACE PRENDERVI CON VIOLENZA... E' FIGO, NO? POI,
STA' CATTIVITA' MI DEPRIME PIU' DELLA CRISI MONDIALE E IN PIU' SIAMO A RISCHIO D'ESTINZIONE... DUNQUE, DAMOCE DA FA'! CHE MALE C'E'? NA ZOMPATINA TANTO PER RAVVIVA' STA ROUTINE MORTALE!...
Se mi ami ti mordo...GUARDA CHE SE INSISTI BAHAR, TE FARAI DEL MALE... DICO SUL SERIO! SE NON TE SBRANO PRIMA IO, VADO DALLA POLIZIA E TE DENUNCIO E STA' VOLTA NON TE LA PASSERAI BENE... SAI, TE POSSO DENUNCIA' ANCHE SOLO PER "STALKING"... FIGURIAMOCI COSA TE FANNO PE' NA' ZOMPATINA NON GRADITA! L'ERGASTOLO NON TE LO LEVA PIU' NESSUNO! E SE PROPRIO TE DICE CULO PERCHE' QUI NEL "BELPAESE" VIGE ANCORA LA LEGGE DEL "GATTOPARDO" E NON QUELLA DEL "LEOPARDO" - OVVERO, CAMBIA TUTTO PER NON CAMBIARE POI NIENTE! - E LE TUE "MACCHIE" PECCAMINOSE E VIOLENTE RESTERANNO INTATTE E IMPUNITE,
 QUALCHE ANNO DE CATTIVITA' TE LO CUCCHERAI LO STESSO: QUINDI, NIENTE SAVANA, NIENTE SPAZI SCONFINATI PER CORRERE, CACCIARE E ZOMPARE LIBERAMENTE QUA E LA'!  NADA DE NADA, MON CHERI! PENSACI...
Silenzio... si SCOPA!MA NO SILKI! NON ESSERE PESSIMISTA COME QUELLI DELL'OPPOSIZIONE DE STO STRANO PAESE E LASCIAME FA! DAI CHE TE DIVERTI ANCHE TU, TESORO!
Leopardi in calore...T'HO DETTO DE NO! LASSAME ANDA'! ME FAI SCHIFO! BRUTTO MAIALE! ALTRO CHE LEOPARDO IRANIANO! TU SEI SOLO NA' STUPIDA BESTIA E DELLA PEGGIOR SPECIE! PER GIUNTA HAI UN PISELLO CHE IN CONDIZIONI NORMALI ME FAREBBE SOLO IL SOLLETICO! TE MERITI L'ESTINZIONE, BASTARDO DAL DNA INCERTO!
Dolcezza a sprazzi...VABBE'... M'HAI CONVINTO! NESSUNO AVEVA MAI OSATO DIRMI DI AVERE IL "PISELLO" PICCOLO... MI HAI PROPRIO UMILIATO E ME S'E' TUTTO AFFLOSCIATO D'AMBLAIS... MANCO IL VIAGRA POTREBBE RIMEDIARE A QUEST'ONTA...
PEGGIO PER TE! PERCHE' MO' ANCHE TU PATIRAI L'ESTINZIONE DELLA PEGGIOR SPECIE... ME NE VADO E ORA SARANNO
CAZZI TUOI!
Me ne vado...AH! SI! NON SAI QUANTO MI DISPIACE!
VATTENE A FARTI ESTINGUERE! BRUTTA BESTIACCIA DAL PISELLO FLOSCIO E PICCOLO E... SENZA PALLE!
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Ogni allusione a Silki e Bahar, i leopardi "innamorati" del Bioparco
di Roma, è puramente casuale... e ci scusiamo per esserci appropriati della loro storia per trasporre tristi e deplorevoli fatti di cronaca sul loro bellissimo manto maculato...

Bahar è un giovane maschio di leopardo arrivato dal giardino zoologico di Budapest. Silki è una giovane femmina di leopardo proveniente dallo Zoo Parc di Beauval. Entrambi sono "leopardi iraniani", una specie classificata dall'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura come "endangered", ovvero ad alto rischio di estinzione, e rientrano in un particolare progetto gestito dal'EAZA, l'Associazione Europea di Zoo e Acquari, che promuove la cooperazione finalizzata alla conservazione della Natura. Silki e Bahar, infatti, si sono incontrati al Bioparco di Roma in virtù della loro "compatibilità genetica" grazie all'EEP, il programma europeo di riproduzione in cattività di specie selvatiche in via d'estinzione. Nelle immagini, i primi "momenti d'amore" tra i due...
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venerdì, 06 marzo 2009

SIA FATTA LA VOLONTA' DELLO SQUALO BIANCO!


STAI ATTENTA FOCHINA!!!Il salto dello squalo bianco...

VAI AL LINK: http://it.video.yahoo.com/watch/4618869?fr=yvmtf

MI DISPIACE PER LA FOCA...

lo Squalo bianco attacca una donna durante una crociera...
VAI AL LINK:  
http://video.libero.it/app/play?id=dc7cdca3337535a5da533f046d44f6d8

MI DISPIACE ANCORA DI PIU' PER LA DONNA CHE NUOTAVA BEATA...
IGNARA DELL'ORRIBILE ESPERIENZA CHE STAVA PER PIOMBARLE ADDOSSO...


MI DISPIACE MA...
IL FASCINO IMPERSCRUTABILE DELLO SQUALO BIANCO...

IL FASCINO IMPERSCRUTABILE DELLO SQUALO BIANCO...ALCUNI "ESSERI" CHIAMATI ERRONEAMENTE "UMANI": VEDI PEDOFILI, VIOLENTATORI, POLITICI E UOMINI  - COSIDDETTI DI "MONDO" - CORROTTI, TRUFFALDINI, STROZZINI, AGUZZINI, IPOCRITI
E RACCONTA BALLE DI VARIO GENERE...

IL FASCINO IMPERSCRUTABILE DELLO SQUALO BIANCO...LI VEDREI TUTTI BENE A PROVARE IL FASCINO IMPERSCRUTABILE DELLO SQUALO BIANCO...L'ORRORE DI ESSERE, SENZA VIA DI SCAMPO, ALLE PRESE CON IL VIOLENTO ATTACCO DI UNO SQUALO BIANCO...

AH! SUBLIME IMMAGINE DELLA NATURA...
CHE BEL ZOMPARE!
IL FASCINO IMPERSCRUTABILE DELLO SQUALO BIANCO
...

AL POSTO DELLE FOCHE, COME CI VEDREI BENE TANTI DELINQUENTI COMUNI E COLLETTI BIANCHI SPREGIUDICATI E PANZUTI CHE CIRCOLANO A PIEDE LIBERO PER PALAZZI NON DEGNI DELLA LORO INGOMBRANTE PRESENZA...

AH! GIUSTIZIA DIVINA... SE DAVVERO CI FOSSE UNA QUALSIVOGLIA GIUSTIZIA, DOVREBBE PREVEDERE NON IL CARCERE NE L'INFERNO CHISSA' DOVE, BENSì DELLE BELLE ED EMOZIONANTI CROCIERE IN SUDAFRICA PER RIMPINGUARE LE FAUCI DI SPLENDIDI SQUALI BIANCHI, ANSIOSI DI NUTRIRSI DI SUCCULENTA,  VISCIDA E MESCHINA CARNE "DISUMANA"...

AH! QUANTO FELICE SAREBBERO LE FOCHE!
FINALMENTE POTREBBERO VIVERE IN SANTA PACE!
E PURE NOI.

SIA FATTA LA VOLONTA'
DELLO SQUALO BIANCO!
QUELLO VERO PERO'. ANAC

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domenica, 01 marzo 2009

VIVA SALGUEIRO!



Salgueiro é a escola campeã do Carnaval 2009 do Rio
SALGUEIRO 2009Data do desfile
23/2 entre 22h05 e 22h20

http://carnaval.uol.com.br/2009/escolas-de-samba/salgueiro-rio-de-janeiro.jhtm

Com enredo sobre a origem do tambor, o Salgueiro venceu o Carnaval carioca, com 399 pontos dos 400 possíveis. Em segundo lugar ficou a Beija-Flor,
um ponto atrás da campeã.
Na seqüência vieram Portela, Vila Isabel e Grande Rio.

SALGUEIRO 2009 RIOZZ12EEF06A









Tambor

O som do meu tambor ecoa... ecoa pelo ar
E faz meu coração com emoção... pulsar!
Invade a alma... alucina
É vida, força e vibração!
Vai meu Salgueiro... Salgueiro
Esquenta o couro da paixão
Ressoou da natureza... primitiva comunicação!
Da África... dos nossos ancestrais
Dos deuses... nos toques rituais
Nas civilizações... cultura
Arte, mito, crença e cura

Tem batuque... tem magia... tem axé!
O poder que contagia... quem tem fé! (bis)
Na ginga do corpo... emana alegria
Desperta toda energia!

No folclore a herança
No canto, na dança... É festa... é popular!
Seu ritmo encanta, envolve, levanta...
E o povo quer dançar!
É de lata, é da comunidade
Batidas que fascinam
Esperança... social, transforma... ensina!
Ao mundo deu um toque especial
É show... é samba... é carnaval!

Vem no tambor da academia
Que a furiosa bateria... vai te arrepiar! (bis)
Repique, tamborim, surdo, caixa e pandeiro
Salve os mestres do Salgueiro

Rio 2009

Beija-Flor...No chuveiro da alegria, quem banha o corpo lava a alma na folia...

ZZ16D1FE0BZZ299C6E3F


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mercoledì, 11 febbraio 2009

FINALMENTE LIBERA!


FINALMENTE E' VOLATA VIA...
LIBERATA DA UNA SCHIAVITU' SENZA CATENE,
DURATA 17 ANNI...
LEI, FIGLIA UNICA, E' STATA TENACEMENTE, AMOREVOLMENTE, DIFESA...
DAL PADRE,
COLUI CHE HA SAPUTO LOTTARE,
 FINO ALLA FINE,
PER LA SUA LIBERTA'...

PERCHE' LEI CESSO' DI VIVERE IN QUEL TRAGICO
18 GENNAIO 1992...
QUANDO SUL SUO PERCORSO, TROVO' DEL GHIACCIO E UN PALO CHE L'AVREBBERO PORTATA IN UN LIMBO INFINITO...

UNO SCHIANTO A NOTTE FONDA ALLA GUIDA DI UNA POSSENTE BMW, QUELLA DEL PADRE... PURTROPPO...
RIENTRAVA DA UNA SERATA CON GLI AMICI,
FUORI
FACEVA FREDDO
, SI GHIACCIAVA...
UN AMICO LE FACEVA LA SCORTA...
A NULLA E' SERVITO ACCOMPAGNARLA LUNGO IL PERCORSO...
E' STATO SOLO IL TESTIMONE IMPOTENTE DI UNA TRAGEDIA,
DURATA 17 ANNI...

E CHISSA' QUANTO TEMPO SAREBBE DURATO QUEL LIMBO...
SE NON CI FOSSE STATO UN UOMO CORAGGIOSO A STRAPPARLA VIA DA ESSO...
A DIFENDERE LA DIGNITA' DI UN ESSERE UMANO, SUA FIGLIA, ORMAI NON PIU' IN VITA...

PERCHE' LA "VITA" DI UN "ESSERE UMANO" PRESUPPONE, PER DEFINIZIONE, L'ESISTENZA DI UNA "COSCIENZA"... SE QUESTA VIENE A MANCARE, SI ENTRA IN UN TERRITORIO DOVE E' LECITO E "UMANO" DESIDERARE DI "NON ESSERCI" PIU'... UN CORPO SENZA VITA, SENZA PAROLE, SENZA IERI, NE OGGI, DE DOMANI, CHE CORPO E'? PUO' DEFINIRSI "VIVO" SOLO PERCHE' ANCORA RESPIRA? NON CREDO PROPRIO...

NON AVRO' COMBINATO TANTISSIME COSE DI RILIEVO IN 17 ANNI, MA ALMENO CI HO PROVATO... CE L'HO MESSA TUTTA PER FARE DEL MIO MEGLIO NELLA "MIA VITA"... ALTI E BASSI CLAMOROSI E ANCH'IO, PER QUALCHE MESE, HO GUIDATO UNA BMW, BENEFIT DEL MIO ULTIMO LAVORO "FIGO"... ANCH'IO, IN QUALCHE OCCASIONE, HO RISCHIATO DI FINIRE FUORI STRADA... MA NON E' SUCCESSO... NE HO FATTE DI COSE IN 17 ANNI, MOLTE DELLE QUALI, COL SENNO DI POI, LE AVREI EVITATE PIU' CHE VOLENTIERI... TUTTAVIA, POSSO DIRE DI AVER VISSUTO... PER LEI, INVECE, OGNI SINGOLO GIORNO ERA UGUALE ALL'ALTRO... UNA CONDANNA SENZA FINE...

PER FORTUNA C'ERA LUI, CHE LOTTAVA PER LIBERARLA!
UN PADRE SEMPLICE E CORAGGIOSO!

IERI MIO PADRE AVREBBE SOFFIATO 89 CANDELINE,
SE SOLO FOSSE STATO ANCORA IN VITA...
ANCHE LUI, TANTI ANNI FA, LOTTO' CON TUTTE LE FORZE PER LIBERARE SUA FIGLIA DAL "MALE",
DA QUEL "LIMBO" RACCHIUSO IN UNA BRUTTA MALATTIA...
ANCHE PER LUI FURONO ANNI DI ATTESE, DI SOFFERENZA, DI CHISSA' COSA ACCADRA'...
MA SUA FIGLIA ERA "VIVA", ANCHE SE SOFFRIVA, LEI SI MUOVEVA, PARLAVA, PENSAVA, PIANGEVA, RIDEVA, ESISTEVA!
POTEVA CESSARE DI ESSERLO SE IL MALE FOSSE PREVALSO SULLE CURE...
COSI' NON E' STATO...

CIO' CHE CONTA PERO' E' CHE, IN ENTRAMBI I CASI, SIAMO DI FRONTE A DEI "PADRI" CHE, PER AMORE DELLA LORO FIGLIA, LOTTANO E NON SI RISPARMIANO... CHECCHE' NE DICA LO STATO, LA CHIESA, GLI UOMINI E GLI DEI!

QUESTI UOMINI SONO ESEMPIO DI VITA, DI ETICA E DI MORALE... TUTTO IL RESTO E' SOLO FINZIONE, VOLGARITA' E ARROGANZA.

CON PROFONDO RISPETTO DEDICO QUESTE PAROLE A TUTTI QUEI PADRI CHE SANNO COSA SIGNIFICA "AMARE" E "DIFENDERE", CON LA LORO STESSA VITA, LA DIGNITA' DI UN FIGLIO.  Anac

postato da Anachondita alle ore 17:55 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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Utente: Anachondita
Nome: Carmen Liberti
La curiosità e il desiderio di comunicare i miei pensieri, esperienze di vita, emozioni e stati d'animo in un modo diverso, sono state le molle che un giorno mi hanno spinto qui dentro.. Continuo ad esserci per gli stessi motivi e chissà, un giorno, come Alice nel paese delle meraviglie, scoprirò di aver attraversato lo "specchio" per ritrovarmi in una dimensione ancor più bizzarra di questa.. Alice: Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere! Stregatto: Beh, tutto dipende da dove vuoi andare... Proprio così perchè... «Una scoperta non è né grande né piccola; dipende da ciò che essa significa per noi.» Ludwig Wittgenstein


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